By / 30th marzo, 2016 / INFO TURISMO / No Comments

I fuochi sull’Isola Comacina per la Sagra di San Giovanni (o Sagra dei Lumaghitt) rappresentano uno degli spettacoli più suggestivi dell’estate lariana, però forse non tutti sanno cosa si cela dietro questo avvenimento.

UN PÒ DI STORIA…

Nei primi decenni del XII secolo, la rivalità tra Como e Milano per l’egemonia e il controllo delle principali vie di comunicazione e dei passi alpini portò nel 1118 alla Guerra dei Dieci Anni.
Nel conflitto tra Como e Milano, l’Isola Comacina si schierò a favore del capoluogo lombardo che però venne distrutto. l’Isola si trovò dunque alla mercé di Como: venne invasa, data alle fiamme e rasa al suolo. Era il 1169.

…E DI LEGGENDA

La leggenda vuole che tre secoli fa gli abitanti della zona riuscirono a liberarsi dalle tremende grandinate che ogni anno a giugno devastavano i raccolti, implorando la protezione di San Giovanni Battista e facendo una solenne processione in barca fino all’isola Comacina. Da allora i furiosi temporali cessarono e la processione si ripete ogni anno, con contorno di feste e luminarie notturne per onorare San Giovanni. Divenne tradizione mangiare, per l’occasione, polenta e lumache.

L’EVENTO

La sera della vigilia (La Sagra di San Giovanni si festeggia sempre il weekend del 24 giugno, il vero giorno di San Giovanni Battista) il lago viene sfarzosamente illuminato. Un tempo con lumini a olio posti nei gusci delle lumache lacustri, denominati lumaghitt; oggi anche con ceri collocati nelle barche, sui balconi delle case e nelle contrade.

Un’esplosione pirotecnica “incendia” l’isola e la notte con 1.200 postazioni per sparare oltre 10 quintali di fuochi d’artificio a 400 metri di altezza, sul lago illuminato da migliaia di lumaghitt galleggianti. Si ricordano così incendio e distruzione dell’isola

La domenica, una processione di barche, dette lucie, pittorescamente addobbate e condotte da barcaioli in abiti tradizionali, riporta le reliquie sull’Isola Comacina; a bordo autorità, sacerdoti e popolo festoso.
Dopo la messa sui prati e sulle rive del lago, sagra a base di gustosi cibi tradizionali.

Conclusione in bellezza, con l’immancabile “Regata di San Giovanni” riservata alle lucie da competizione del Lario, con partenza da Ossuccio e arrivo a Sala Comacina.

FONTI:

www.isolacomacina.it

ww.folclore.it

Copertina di G. Fabbri

 


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